Una straordinaria partecipazione di pubblico ieri pomeriggio per la presentazione del progetto “Alleniamo il Futuro”, con la Sala Italia della Mostra d’Oltremare di Napoli gremita di bambini, ragazzi, famiglie e Società, che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata del Presidente Comitato Regionale Campania FIGC LND Carmine Zigarelli.

Ad accogliere gli ospiti le mascotte Nia e Felix, sulle note dell’inno del Comitato Regionale Campania FIGC LND, realizzato dal Presidente Zigarelli con l’ausilio dell’intelligenza artificiale.

Nella prima parte dell’evento, il Presidente Zigarelli, insieme allo Psicologo regionale FIGC SGS Campania Luca De Rose, ha presentato il corso sperimentale – da lui ideato – PLO/ Parents Liaison Officer, una figura pensata per favorire un dialogo costante e qualificato tra Società e famiglie dei giovani calciatori.

Le iscrizioni al corso partiranno a ottobre e le modalità saranno indicate con apposito comunicato ufficiale pubblicato sul sito del Comitato. Sarà composto di sette moduli, uno al mese da novembre, per concludersi a maggio. Si terrà il sabato mattina per consentire ai genitori di poter essere presenti.

Il Presidente USSI – Unione Stampa Sportiva Italiana Gianfranco Coppola ha poi dialogato con Adriano Grava e Antonio Immobile, padri degli ex calciatori Gianluca Grava e Ciro Immobile, offrendo importanti spunti sul rapporto tra genitori e giovani calciatori e sul modo di accompagnarli nel loro percorso sportivo.

“Con il progetto ‘Alleniamo il Futuro’ – come Comitato Regionale Campania FIGC LND -, vogliamo lanciare un messaggio chiaro: il calcio giovanile non forma solo giovani calciatori, ma si impegna a coltivare il talento e ad accompagnare la crescita dei nostri ragazzi”, ha spiegato il Presidente Zigarelli, aggiungendo ‘quando parliamo di calcio giovanile, parliamo di bambini e adolescenti, di sogni, di diritto a divertirsi, di sentirsi parte di una squadra, di emozioni, di sacrifici, del valore ineludibile dell’impegno, del rispetto delle regole e dell’altro, della gioia nelle vittorie, ma della resilienza che nasce anche e soprattutto dalle sconfitte. È con questo spirito che presentiamo il corso sperimentale PLO – Parents Liaison Officer”.
“Il coinvolgimento dei genitori rappresenta una risorsa straordinaria per il nostro movimento calcistico, ma deve essere accompagnata dalla formazione, dalla conoscenza e dal rispetto delle norme, giocando davvero di squadra per garantire ai nostri ragazzi un futuro all’altezza dei loro sogni e delle loro aspirazioni”, ha sottolineato Zigarelli.
“Il PLO nasce con l’obiettivo di creare un ponte tra club e famiglie per prevenire incomprensioni, favorire la corretta comunicazione, al fine di sostenere davvero i nostri giovani. Perché possiamo creare le più belle strutture sportive, organizzare le migliori competizioni, ma se un ragazzo entra in campo con la paura di deludere qualcuno, se cerca la vittoria per rendere orgogliosi i genitori, se sente la pressione degli adulti, ci dobbiamo fermare tutti e riflettere, perché il campo deve essere un luogo dove tutti i nostri giovani devono sentirsi liberi. Ringrazio tutti per la partecipazione e la collaborazione”, ha concluso il Presidente Zigarelli.
