Con l’avvicinarsi delle festività pasquali, colgo l’occasione per fare i miei più sinceri auguri a tutte le società, i dirigenti e gli atleti che compongono la Lega Nazionale Dilettanti, una grande famiglia sportiva che ho l’onore di presiedere.
I numeri che ci rappresentano parlano di un universo fatto di centinaia di migliaia di persone e di realtà tutte diverse tra loro, ma legate a doppio filo da una sconfinata passione per il calcio più autentico, condividendone ideali e valori come l’amicizia, il rispetto e la pace.
Mai come adesso quest’ultima parola assume un significato importantissimo alla luce della recente guerra in Ucraina, una bruttissima pagina di storia che nessuno di noi si aspettava purtroppo di dover leggere.
Se l’intero mondo dello sport si è mosso unito per fare la propria parte in un momento così drammatico, non sono affatto meravigliato della risposta delle società dilettantistiche, che si hanno organizzato tante iniziative a sostegno del popolo ucraino, aprendo le proprie porte ai ragazzi e alle ragazze in fuga dalla guerra.
Sta riprendendo pienamente, con nostra grande soddisfazione, l’attività agonistica: nonostante le difficoltà tutte le competizioni si stanno svolgendo regolarmente e anche le rappresentative giovanili sono tornate in campo, partecipando a una pluralità di tornei e manifestazioni.
A malincuore, purtroppo, dovremo rinunciare al tradizionale appuntamento del Torneo delle Regioni, con la promessa di ritrovarci insieme già nella prossima stagione.
A tutto il nostro grande calcio di base i miei più sentiti auguri di buona e serena Pasqua.
Giancarlo Abete
Ci avviciniamo alla Santa Pasqua, e auguro a tutti voi presidenti, allenatori, calciatori, calciatrici, medici, arbitri, giornalisti, volontari e addetti ai lavori, che sia ricolma di speranza, di pace e di fortezza. È stato un anno complesso, segnato dalla pandemia, in cui la nostra grande famiglia è stata messa a dura prova, e ancora oggi combattiamo per tutelare il nostro grandioso patrimonio sociale. Alle nostre società, che sono il cuore del calcio italiano, servono sostegni concreti e per tal motivo chiediamo interventi celeri da parte delle istituzioni sportive e governative. È ormai un anno, che tanti ragazzi, sono lontani dai campi di gioco: eppure proprio in quel rettangolo verde, che in tanti, piccini e grandi, si sono formati e hanno gettato le basi per realizzare i loro sogni, ma anche semplicemente per attingere la forza di lottare e di imparare il rispetto verso l’altro. Una scuola di vita, un momento di spensieratezza, un focolaio di regole e di insegnamenti: ecco il valore di un campo di calcio. Ringrazio tutti i presidenti e i loro team, per il grande spirito di collaborazione e per il senso di responsabilità e di grande sacrificio con cui stanno affrontando questi momenti così negativi. Dato che con il virus, ormai stiamo imparando a convivere, e dato che le condizioni economiche delle società sono sempre più precarie, ribadisco la necessità di un ‘Recovery Plan del Calcio Dilettantistico e Giovanile’, tale da sostenere i nostri club, il cui valore sociale è incommensurabile; ma anche di avviare una campagna vaccinale per tutti i nostri tesserati, compatibilmente con le priorità delle categorie definite dal Governo. I dati dimostrano che nelle nazioni in cui la percentuale di vaccinazioni è elevata, i rischi sanitari si sono abbassati in maniera quasi totalitaria e contestualmente si è tornati alla normalità, facendo ripartire tutte le attività.
Come dice Papa Francesco “il calcio è una strada di vita, di maturità e di santità. Si può andare avanti. Ma mai si può andare avanti da soli, sempre in squadra…sempre in squadra, questo è importante”; e sono convinto che giocando di squadra, ne usciremo più forti di prima, con quella cultura di speranza e di vera rinascita pasquale.
Buona Pasqua, di cuore
Carmine Zigarelli